Le azioni di Ormete

Il Teatro della Memoria

un archivio audio e video che conserva le testimonianze realizzate e raccolte da ORMETE e quelle recuperate attraverso la digitalizzazione di interviste del passato. Depositato presso l’Istituto Centrale per i Beni sonori e audiovisivi (che ha aperto un fondo specificatamente dedicato) e presso il Museo Biblioteca dell’Attore, l’archivio è a disposizione di studenti, studiosi, appassionati e rappresenta il passaggio concreto di una memoria viva tutta da ascoltare e vivere.

I Quaderni di ORMETE

una collana di saggistica, in collaborazione con Accademia University Press di Torino. La collana ha l’obiettivo di riflettere sul piano metodologico sul rapporto tra fonti orali e teatro e di produrre nuove fonti orali. Per i Quaderni ORMETE e Accademia UP sperimentano una modalità di editoria multimediale innovativa avvalendosi di Pubcoder, strumento di pubblicazione digi­tale di recente implementazione, il cui approccio multiformato permette ai lettori di fruire delle pub­blicazioni realizzate su tutti i diversi dispositivi digitali. La sfida è di realizzare un prodotto editoriale che possa rappresentare un punto di riferimento per la fruizione dei risul­tati dei progetti culturali, sperimentando a fondo le potenzialità della tecnologia digitale. Il primo numero è previsto nel corso del 2015.

Patrimonio orale

piattaforma web in divenire che si arricchirà nel tempo di nuove sezioni e di contributi. Il sito, in fase di implementazione, è il luogo di raccordo delle iniziative e dei progetti avviati in tutta Italia; renderà disponibile il catalogo completo dei materiali depositati negli archivi e un significativo numero di frammenti dei contributi multimediali realizzati; raccoglierà anche le testimonianze di chi spontaneamente vorrà contribuire alla costruzione di una memoria condivisa inviando documenti audio con un breve racconto sul teatro italiano fra il 1960 e il 1990. Sarà quindi uno strumento per scuole, appassionati di storia e di teatro e per tutti coloro che vogliano approfondire la conoscenza del percorso teatrale e della storia d’Italia.